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mercoledì 19 marzo 2008

Telefilm Festival 2008







6a edizione del Telefilm Festival
Milano, 7/11 maggio 2008

Apollo spazioCinema – Galleria de Cristoforis 3


SESSO, GIOVANI E ROCK'N ROLL
AL VI "TELEFILM FESTIVAL" DI MILANO,
LA PRIMA E UNICA MANIFESTAZIONE DEDICATA ALLE SERIE TV

Un'altra stagione d'oro per i telefilm in Italia e una nuova edizione sempre piu' ricca di anteprime per il Telefilm Festival, la prima e unica manifestazione totalmente dedicata al mondo delle serie tv e dei suoi protagonisti.
La kermesse internazionale, giunta alla 6a edizione, si svolgera' a Milano dal 7 all'11 maggio 2008 presso l'Apollo spazioCinema, con il patrocinio del Comune di Milano.

Divenute ormai oggetto di studio nelle piu' prestigiose universita' e prodotti televisivi ambiti da tutte le reti televisive, anche in questa stagione le serie tv sono state uno dei generi piu' graditi dal pubblico e rappresentano oltre il 20% dell'intera programmazione della tv generalista.

Smarcatosi definitivamente da un'immagine di prodotto di serie B, il telefilm compete con cinema e letteratura nella descrizione della realta' contemporanea e in piu' di un'occasione ne fornisce una narrazione piu' interessante e coinvolgente. Spinge ad un processo di identificazione sempre maggiore tra gli spettatori e i protagonisti seriali, in un "sorpasso" ormai oggettivo in cui le serie tv sono considerate piu' vere dei reality-show. Attrae sempre piu' evidentemente gli inserzionisti pubblicitari, capaci di intercettare target mirati e un pubblico "pregiato" assetato di televisione di qualita'.

E' in questo contesto di grande vivacita' e successo che si inaugura la 6a edizione delTelefilm Festival (www.telefilmfestival.it), diventato a tutti gli effetti un punto di riferimento per tutti gli appassionati del genere e per gli addetti ai lavori. Lo dimostra la grande affluenza di pubblico della scorsa edizione (con un aumento delle presenze di oltre il 30%) e di stampa (oltre 250 giornalisti accreditati), contando 150 episodi inediti tratti da 80 serie, tra le quali serie cult come Dr. House e CSI, di cui 30 in anteprima assoluta per l'Italia come Ugly Betty, Heroes, Dirt e Dexter.

Anche quest'anno il Telefilm Festival promette grandi anteprime nazionali ed internazionali – prima tra tutte, i nuovi episodi della 4a stagione di Dr. House, la serie piu' seguita e amata degli ultimi anni - ospiti illustri e imperdibili retrospettive a tema per tutti i fan; e dopo la fortunata esperienza della giornata dedicata al Telefilm Workshop ed all'incontro presso l'Universita' Cattolica – eventi che l'anno scorso hanno fatto registrare "il tutto esaurito" – professionisti e studiosi del settore, insieme ai protagonisti delle serie piu' amate, animeranno incontri e dibattiti a tema per un riflessione sul genere seriale ed approfondirne le influenze socio-culturali.

L'Accademia dei Telefilm - l'associazione culturale ideatrice e organizzatrice dell'evento - si avvale per la quarta volta della prestigiosa collaborazione di "Tv Sorrisi e Canzoni", il settimanale tv piu' venduto e popolare d'Italia a riprova dell'importanza e dell'unicita' di una manifestazione che sa intercettare il pubblico del genere televisivo piu' amato di sempre e si pone come vetrina internazionale di gusti e tendenze.


EDIZIONE 2008
Per riflettere sulle influenze culturali del genere seriale, quest'anno il Telefilm Festival sara' aperto mercoledì 7 maggio nella prestigiosa cornice dell'Universita' Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, il professor Aldo Grasso presentera' "La vita è un Telefilm" (Ed. Garzanti), l'enciclopedica tematica di oltre 2000 frasi che hanno fatto la storia delle serie tv dalle origini ad oggi, scritta dal Direttore Artistico del Telefilm Festival Leopoldo Damerini, gia' co-autore insieme a Fabrizio Margaria del fortunato "Dizionario dei Telefilm" (Garzanti), e da Chiara Poli, studiosa del genere seriale ed autrice di "Ammazzavampiri – La prima guida italiana al serial TV Buffy".

Da giovedì 8 maggio il Telefilm Festival prosegue con il Telefilm Workshop presso la sua sede abituale, l'Apollo spazioCinema, cuore della manifestazione e sede di tutte le anteprime, gli incontri e le proiezioni.

IL WORKSHOP
Inaugurato lo scorso anno con l'obiettivo di aprire la manifestazione anche agli addetti ai lavori e agli studenti, con oltre 10 Universita' accreditate nella 5a edizione, il Telefilm Workshop propone e rilancia giovedì 8 maggio, una giornata interamente dedicata al dibattito tra i principali referenti del mercato televisivo rivolta agli operatori del settore, studenti universitari e stampa. All'ordine del giorno quest'anno le tematiche relative alla differenze produttive e di programmazione tra sistema italiano e internazionale, la scrittura delle serie tv per i canali generalisti e quelli tematici, la fruizione delle serie sui new media.

LE ANTEPRIME E GLI INCONTRI
Tante le novita' tematiche raccontante dalle nuove serie che hanno spopolato nelle reti americane ed europee quest'anno, che il pubblico del Telefilm Festival potra' vedere in anteprima e che faranno da cornice a numerosi dibattiti ed incontri.
"A tutto sesso, siamo serial" - A pochi giorni dalla debutto mondiale del sequel cinematografico di "Sex and the City", sara' proprio il sesso, sempre piu' elemento portante dei nuovi serial, il primo grande fil rouge di programmazione che aprira' il Telefilm Festival 2008.
Tra i titoli, è confermata l'attesa proiezione in anteprima dello spregiudicato Secret Diary Of A Call Girl: la serie piu' piccante della tv inglese tratta dall'omonimo best seller "Diario Intimo di una squillo perbene" scritto da Belle De Jour, un' anonima blogger londinese che racconta le proprie avventure sessuali da ragazza-squillo d'alto bordo per scelta. La serie, non priva di scene forti e di nudo, e' interpretata da Billie Piper, appena eletta dai critici inglesi come "il miglior nuovo talento televisivo degli ultimi anni", oltre che ad essere in testa alle classifiche letterarie con la sua autobiografia e ai vertici delle hit-parade come cantante con il CD "Honey to the Bee".
Sull'onda del binomio sesso-telefilm verranno presentati in anteprima gli ultimi due episodi inediti di "Californication", la serie tv rivelazione dell'anno interpretata da David Duchovny (X-Files) nel ruolo di un affermato scrittore, in piena crisi creativa ed esistenziale, che sfoga la sua frustrazione nel sesso compulsivo.

"Telefilm, la voglia giovane", ovvero i teen-drama delle nuove e passate generazioni. Nell'anno del debutto di Gossip Girl, divenuto il nuovo fenomeno della blog-generation, gli ospiti del Telefilm Festival parleranno dei gusti e delle passioni che hanno inchiodato nel corso degli anni le generazioni ai teleschermi. Da Beverly Hills a Dawson's Creek, da The O.C. a Buffy, da Happy Days all'ultimo successo Gossip Girl, del quale verranno proiettate al Telefilm Festival alcune puntate inedite.

"Donne, il sesso forte dei telefilm": dalla Donna Bionica a Terminator The Sarah Connor Chronicles - serie delle quali il Telefilm Festival vanta le anteprime esclusive - viaggio tra presente e futuro tra le eroine che hanno segnato l'immaginario collettivo.

Il Telefilm Festival inoltre ha in previsione un evento speciale per festeggiare il 15° anniversario di X-Files con l'uscita imminente della versione cinematografica.
E per tutti gli amanti delle serie vintage, una lunga maratona della serie cult degli anni 80, V-Visitors , di cui - a grande richiesta dei fan - escono finalmente a maggio i DVD con tutte le stagioni.

E infine, un'anteprima molto attesa dai fan della prima serie tv tutta italiana: Boris. I primi due episodi inediti della seconda stagione saranno infatti proiettati in anteprima per il pubblico del Telefilm Festival e, a seguire, un incontro con il cast al gran completo.

PIAZZA LIBERTY
Dopo gli ottimi risultati della 5a edizione, il Telefilm Festival ha deciso anche quest'anno di uscire dai confini della sala cinematografica e offrire alla citta' uno spazio esterno dedicato non solo al pubblico del Festival, ma a tutta la popolazione milanese e ai turisti. Oltre ai tradizionali punti informativi per la distribuzione di gadget legati alle serie tv, sono gia' tante le attivita' gratuite in programma sul palco di Piazzetta Liberty: le passerelle dei grandi protagonisti italiani e internazionali ospiti della manifestazione, giochi a premi e, nelle serate di venerdì e sabato, dj-set e concerti.

IDEATORI ED ORGANIZZATORI DEL TELEFILM FESTIVAL
Il Telefilm Festival e' nato nel 2003 dopo il successo del Dizionario dei Telefilm (Garzanti) – piu' di 75.000 copie vendute lungo tre edizioni - nonche' come espressione concreta e sul campo dell'Accademia dei Telefilm – associazione culturale che si promette di promuovere e tutelare la qualita' delle serie televisive. Non e' un caso che gli ideatori e i Direttori artistici del Festival - Leo Damerini e Fabrizio Margaria - siano gli stessi delle iniziative precedenti, affiancati dal Direttore operativo Antonio Visca, nonchè direttore di Telefilm Magazine, la prima rivista interamente dedicata alle serie tv.

Leo Damerini e Fabrizio Margaria spiegano: "Il Telefilm Festival e' sempre piu' la House delle serie tv, con le sue finestre aperte su quello che succede anche attorno al mondo dei telefilm. Da qui l'idea di confermare e rilanciare il momento fondamentale del Workshop, il link prestigioso con la Cattolica, aprire le porte della manifestazione e coinvolgere la citta' di Milano in Piazza Liberty con concerti gratuiti. I telefilm, oltre che essere il genere televisivo piu' in ascesa, vantano anche il maggior numero di media attraverso i quali è possibile fruirli (tv, internet, cellulari, Ipod, DVD/Blue Ray...). Ormai non si puo' piu' parlare solo di una sorta di Rivoluzione televisiva, quanto di una realta' socio-culturale, senonchè economica. L'allargamento e il potenziamento del Telefilm Festival sono motivati in questo senso: intercettare tutte le sfumature e tendenze del genere seriale, sia dal punto di vista qualitativo e televisivo, sia percependo le dinamiche sociali, culturali ed economiche che i telefilm, sempre piu' evidentemente, muovono e talvolta anticipano".

INFORMAZIONI
Per accedere al Telefilm Festival sono previsti due tipi di abbonamenti: quello giornaliero (a 12 euro) e quello complessivo per i 3 giorni (a 30 euro). Gli abbonamenti si potranno acquistare prossimamente sul sito internet del Festival www.telefilmfestival.it, presso le biglietterie dell'Apollo spazioCinema, e sul sito www.spaziocinema.info, e da quest'anno anche presso il negozio Fnac di Milano (via Torino), con uno sconto speciale per i soci Fnac. Entrambi gli abbonamenti permettono di accedere all'Apollo spazioCinema e di assistere a tutti i dibattiti e agli incontri, in tutte le sale. Le proiezioni sono gratuite.

Ufficio stampa Telefilm Festival

www.telefilmfestival.it

Comunicazione inviata a lollytv da Leopoldo Damerini.

sabato 2 giugno 2007

Link: Carlo Freccero parla dei Telefilm

Carlo Freccero: "I telefilm attuali sono meglio dei tg. Non catturano la realta' ma l'immaginario collettivo, costruiscono uno spaccato della societa' mentre i reality hanno perso l'illusione di verita' ".

Su "Link" un saggio del guru televisivo esalta le nuove serie tv, al di sopra di altri generi.

"In generale i nuovi telefilm americani tendono a costruire uno spaccato della societa'. E lo fanno con una sensibilita', una capacita' di sintesi, molto superiore agli strumenti tradizionali: informazione, reportage, inchiesta sul campo. Non catturano infatti la realta', ma l'immaginario collettivo, sono la spia dell'inconscio che cova sotto il susseguirsi degli eventi quotidiani. In questo senso anticipano le fobie, gli umori, le speranze del pubblico a cui sono rivolti". Così scrive Carlo Freccero, il quale firma uno dei saggi contenuti nel nuovo numero del periodico "Link": presentata in anteprima al recente Telefilm Festival, la pubblicazione edita da RTI e' da poco nelle librerie con un numero interamente dedicato al boom delle serie tv, le quali occupano ormai il 20 dell'intera programmazione dei palinsesti italiani. "Oggi la nostra attenzione non e' rivolta al sociale, al politico, ma al privato, all'individuo, ai meandri della sua mente e all'articolazione dei suoi sentimenti - prosegue Freccero nel saggio a sua firma su 'Link' - Il reality ha perso presto la sua illusione di verita' per mostrare la corda di una sceneggiatura logora, superficiale, spesso volgare e di basso livello culturale. Ci sono reality sull'interazione sociale, sui sentimenti, sui legami amorosi, sulla gestione del corpo, sulla chirurgia estetica. Tutti sembrano scivolare sulla superficie dello schermo senza lasciare tracce. C'e' piu' verita' sul modo di intendere la relazione uomo/donna, all'interno della societa' liquida di oggi, in un serial come Sex and the City che in tutte le confessioni in diretta del reality di oggi. C'e' un'analisi piu' approfondita e inquietante del rapporto con la fisicita' del proprio corpo in Nip/Tuck che in tutti gli extreme makeover che la tv ci propina. La prima caratteristica del neo telefilm americano e' quindi la capacita' di mettere in scena le inquietudini e le crisi dell'immaginario contemporaneo, così come Hollywood metteva in scena l'immaginario ottimista e pragmatista americano degli anni d'oro". Su "Link", Freccero si sofferma ad analizzare i telefilm anche dal punto di vista del linguaggio: "il nuovo telefilm si distingue per la molteplicita' degli intrecci paralleli. Ogni puntata segue piu' personaggi e quindi piu' storie che a tratti convergono o che si sviluppano in parallelo nel corso della narrazione. In 24 questa sincronia degli eventi viene spesso riassunta dalla quadripartizione dello schermo, che inquadra in contemporanea la tensione di quattro personaggi diversi, in gioco su quattro diversi teatri d'azione". A proposito del successo dei serial medici e di "Dr. House" di Italia 1 in particolare, telefilm piu' visto della stagione, Freccero individua alcuni "padri" storici: "Grande successo stanno oggi riscuotendo i medical drama, a cui anche Dr. House appartiene. Ma mentre Dr. House e' un serial medico "puro" che ha per oggetto un campo determinato e superspecialistico della medicina, la diagnostica, gli altri serial sono un classico esempio di ibridazione. In Dr. House l'intreccio e' costruito sulla difficolta' di formulare la diagnosi, non sui sentimenti. House e' un medical puro. Rispetto agli altri rappresenta l'eccezione, la diversita'. Non si basa sull'azione, ma sulla logica. Non da' spazio alla psicologia e al privato dei pazienti. Essi sono corpi, oggetto di studio e di dissezione. Dr. House non e' contemporaneo. E' piuttosto astorico, sovrastorico. La prima volta che ho visto House ho pensato proprio a una contaminazione del genere medico con il genere poliziesco classico, alla Dupin per intenderci, tutto costruito sulla logica e sui passaggi impliciti della sua intuizione. Il personaggio di Poe, capostipite di tutti i successivi investigatori della storia della letteratura, stupisce il lettore con le sue inferenze. La semeiotica e' un sistema di segni involontari, oggettivi. Come Dupin ricostruisce storie a cui non ha presenziato e identita' di cui nessuno lo ha informato. House e' un cacciatore alla ricerca della malattia e con la malattia intraprende una sorta di duello. L'aspetto umano del paziente che gli sta di fronte non gli interessa. A lui interessa il corpo. Il corpo del paziente e' il suo terreno di caccia. House impugna la siringa come un pugnale, con forza e senza grazia, rompe un termometro nel corpo di un paziente, non esita di fronte ad esami invasivi e debilitanti che possono mettere in gioco la salute stessa del malato. Per House la diagnosi e' tutto. Spesso si disinteressa persino della guarigione del malato. Cerca la malattia. Vuole disperatamente identificarla, stanarla. E' la semeiotica medica applicata al territorio, a cui ci hanno abituato serial polizieschi scientifici come CSI e Medical Investigation. Ma House non persegue il crimine o l'epidemia. Segue un suo itinerario mentale, una sua metodologia sospesa tra la eclatante attualita' dei nuovi sussidi diagnostici (TAC, PET eccetera) e l'arcaica sobrieta' di un metodo antico. E' il metodo indiziario utilizzato da Sherlock Holmes nei romanzi di Conan Doyle. E' il metodo analitico con cui Freud, ignorando le spiegazioni dei pazienti, raccoglie lapsus, immagini oniriche, esperienze rimosse per accedere ai segreti dell'inconscio. Nell'epoca del reality e dell'esasperazione delle emozioni, la scienza riduce l'amore a un fatto clinico, uno squilibrio di neurotrasmettitori. O, forse, una malattia".

Ufficio stampa "Link"
Ho ricevuto questa news per e-mail da Leopoldo Damerini

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