lunedì 12 novembre 2012

Il finale di serie di The Closer
Stasera in esclusiva su Premium Crime

Alla fine è giunto il momento anche per il pubblico italiano (pagante, of course) di assistere all'avvincente epilogo di serie The Closer - già andato in onda in America su TNT lo scorso 13 Agosto.

E' purtroppo giunto il momento di calare il sipario sul bellissimo personaggio di Brenda Leigh Johnson, il capo della squadra omicidi di Los Angeles, interpretata dalla meravigliosa Kyra Sedgwick (moglie, di tutto rispetto, di Kevin "Footloose" Bacon). Era stato confermato già nel 2010 che la settima stagione di The Closer, infatti, sarebbe stata l'ultima e che gli episodi finali sarebbero serviti da apripista allo spin-off Major Crimes (quest'ultimo in onda sempre su Premium Crime a partire dal prossimo 19 Novembre, proprio al posto dello slot orfano di The Closer).

La serie in Italia ha avuto un lungo e laborioso processo di trasmissione. Trasmessa sia da AXN (canale 120 di Sky), dai canali Mya e Premium Crime (del pacchetto  pay di Mediaset Premium), e in free da Italia 1 e recentemente anche da Rete 4 (quest'ultima sta attualmente trasmettendo le repliche della terza stagione della serie, ferma ancora al quinto ciclo dall'ultima programmazione di Italia 1). 

Dopo il salto, il Comunicato tampa completo, rilasciato da Mediaset Premium.

 IMPERDIBILE:
LUNEDI' 12 NOVEMBRE L'ADDIO A "THE CLOSER" DOPO 7 STAGIONI!

PREMIUM CRIME  ALLE ORE 21.15

Si chiude un altro telefilm storico: "The Closer" saluta per sempre i suoi telespettatori con l'ultimo appuntamento della settima stagione lunedì 12 novembre alle ore 21.15 su Premium Crime.

Di sicuro non è certo "Miss Gradevolezza", come si sostiene nella puntata-pilota, ma l'investigatrice Brenda Leigh Johnson (Kyra Sedgwick) ha il suo fascino. E' una sorta di Ally McBeal della lente d'ingrandimento, inchioda i colpevoli con interrogatori-duetti alla Colombo, affoga la propria solitudine nei dolci come Kojak nei lecca-lecca, ha tic e manie per i quali il Detective Monk potrebbe chiederle la mano (solo se accuratamente lavata, però).
La sua specialità sono gli interrogatori: melliflua o suadente, fredda o sferzante, la nostra si fa complice dell'interrogato, lo stende come sul lettino dell'analista in modo che quasi si prefiguri il segreto professionale, si traveste da confidente comprensiva per far sputare il rospo, regge la fronte al sospettato di turno mentre vomita la confessione.
Trasferita dalla CIA di Atlanta alla Squadra Speciale Omicidi di Los Angeles, la nostra crea scompiglio e ostilità tra le fila della sezione perlopiù maschile (e maschilista) con i suoi metodi a muso duro e poco ortodossi. Al suo arrivo restano dapprima perplessi, se non irritati, il vice-direttore Will Pope (J.K. Simmons), ex fiamma della Johnson che l'ha fortissimamente voluta a Los Angeles pur sapendo di creare dissidi interni; il sergente David Gabriel (Corey Reynolds), probabilmente uno dei più intelligenti della sezione e per questo il primo a far cadere il muro che divide i suoi colleghi e la nuova arrivata; il capitano Taylor (Robert Gossett), il più risentito dopo essere stato sorpassato dalla protagonista a ricoprire il ruolo per il quale aspirava da tempo; il tenente Provenza (G.W. Bailey) osserva tutto quello che succede con un certo divertimento e nutre una sorta di passione per gli interrogatori della Johnson; il tenente Andy Flynn (Tony Denison); l'agente dell'F.B.I. Fritz Howard (Jon Tenney), con il quale Johnson intrattiene una nuova relazione; i detective Julio Sanchez (Raymond Cruz), Mike Tao (Michael Paul Chan), Irene Daniels (Gina Ravera). La serie è ideata da James Duff, il quale firma altresì da produttore esecutivo, in quest'ultima veste in compagnia di Michael M. Robin e Greer Shephard. Gil Garcetti, ex procuratore distrettuale di Los Angeles, è stato consulente produttore del telefilm, mentre il detective Mike Berchem della polizia di L.A. ha prestato la sua esperienza tecnica.

La puntata-pilota ha ottenuto in patria oltre 7 milioni di spettatori, il risultato più alto mai ottenuto da una serie con sceneggiatura originale al debutto su una tv via cavo (TNT), sebbene sia andata in onda senza alcun break pubblicitario; il record è stato annientato alla ripresa del secondo ciclo, visto da 8.2 milioni di spettatori all'esordio.

Kyra Sedgwick, cugina di Edie Sedgwick, stella della Pop-Art di Andy Warhol, ha vinto per la sua interpretazione un Golden Globe, 2 Satellite Awards, un People’s Choice Award e un Gracie Allen Award. Tra gli altri riconoscimenti, si contano anche 2 Imagen Awards.


Ottime le critiche in patria:
•    "Se C.S.I. è un telefilm incentrato sul crimine, The Closer verte sul profilo chiaroscuro dei personaggi. E soprattutto sulla parola, sui dialoghi che la Johnson scambia con i sospetti. Sul fascino indiscusso della protagonista, cucito addosso ad una bellissima attrice sottovalutata dal viso triangolare che con la sua interpretazione fa dimenticare in un sol colpo tutte le figure femminili televisive ritratte in un ambiente prettamente maschile. La serie propone anche una nuova forma di feticismo, quello della protagonista per gli snack e i dolciumi verso i quali sembra nutrire un appetito perlopiù sessuale..." (Gillian Flynn, "Entertainment Weekly");

•    “Va aldilà di qualsiasi previsione con un'attrice in stato di grazia e un cast di supporto ai massimi livelli. Nella serie non si raccontano tanto le indagini poliziesche - le quali trovano generalmente una soluzione ben prima della fine, senza particolari colpi di scena - quanto il processo di fiducia che la protagonista riesce a compiere nei confronti dei propri ostili colleghi" (Matt Roush, "Tv Guide");

•    "Brenda Johnson è il simbolo di una nuova generazione di donne tv in carriera, capaci di far meglio dei maschi pur non perdendo nulla della propria femminilità" (Bill Keveney, "Usa Today");

•    "La protagonista, a cui dà vita una brillante e sexy Kyra Sedgwick, ha qualcosa de La coscienza di Zeno, il grande romanzo di Italo Svevo che unisce fumo e psicanalisi" (John Leonard, "New York Magazine").

Le riprese sono state effettuate negli studi Warner Bros. di Burbank (California). Per i feticisti degli acronimi, la sezione investigativa della protagonista passa nel corso delle stagioni, in originale, da PMS (Priority Murder Squad) a PHD (Priority Homicide Division) e MCD (Major Crimes Division). Tra le guest-stars, si riconoscono Marina Sirtis, Paul Michael Glaser, Stana Katic, Kerr Smith, Ray Wise, Beau Bridges, Tom Skerritt, Steven Culp, Brooke Langton e Richard Roundtree; Larry King compare nei panni di sè stesso.

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