mercoledì 29 agosto 2012

True Blood stagione 5: Post Mortem
Intervista ad Alan Ball

Domenica scorsa sulla HBO è andata in onda la season finale della quinta stagione di True Blood. Una quinta annata che sicuramente si è rivelata migliore sotto ogni punto di vista, rispetto all'orrenda quarta "nonsense" stagione. Come già tutti sapranno, la defezione più celebre che la season finale di domenica ha mostrato, è stata sicuramente quella di Alan Ball. Iinfatti, l'episodio ha visto il creatore di True Blood nella sua ultima veste di showrunner della serie... Passando il testimone al nuovo boss Mark Hudis, ma rimanendo sempre come produttore esecutivo dello Show.

Prima di andare via però, TV|LINE affida ad Alan Ball un ultimo compito: rispondere a tutte le inevitabili domande nate sul finale di stagione, riassumendo nel suo complesso questa quinta annata e, soprattutto, dandoci qualche anticipazione su quello che dovremmo aspettarci dalla sesta stagione di True Blood...



Dopo il salto, l'intervista per intero....


TVLINE | Quindi, Bill adesso è il nuovo Dio?
Non voglio dire se lo è o no. Chi può dire cos'è veramente Lilith? Leu è ancora Bill, ma è anche qualcosa di diverso adesso.

TVLINE | Quindi c'è una parte del vecchio Bill che ancora alberga in lui?
È ancora Bill, ma è un Bill trasformato. Non è totalmente una persona nuova. E' come se i suoi ricordi e le sue esperienze fossero state celate, regredendolo ad un semplice bambino.

TVLINE | E il vecchio Bill potrebbe riemerge e tornare?
Beh, questa è la domanda: Ha intenzione di rappresentare il Male? Che cosa vuole ottenere? Che cosa ha intenzione di fare? Sarà in grado di ritornare a ciò che era? Questo è tutto ciò a cui cercherà di rispondere la prossima stagione. E le conseguenze saranno, inevitabilmente, molteplici e disastrose.

TVLINE | Come tu stesso hai anticipato all'ultimo Comic-Con, ci sono state parecchie morti - alcune delle quali un pò ambigue. Luna è destinata a morire?
Dovrai guardare la prossima stagione, per saperlo. Noi non l'abbiamo vista morire.

TVLINE | E Russell? Lui invece è davvero morto?
Lui è ormai andato. Potremmo rivederlo attraverso qualche flashback, forse, ma adesso è decisamente morto.

TVLINE | Ritornando al Comic-Con, ti eri rifiutato di svelare per quale coppia di questa quinta stagione hai scritto con più entusiasmo, perché altrimenti sarebbe stato uno spoiler troppo grande. Puoi ora confermare che parlavi di Russell e Steve?
Sì. Amo quei due attori ed ho pensato che una loro interazione sarebbe stata il massimo.

TVLINE | Rivedremo Steve come regular della prossima stagione?
Non lo so. Ho parlato con Mark brevemente. Al momento hanno solo delle idee molto accennate a riguardo. Spero che lo facciano ritornare, perché penso che sia un grande personaggio. Non so quale peso e influenza potrebbe avere ai fini della storia, ma penso fermamente che sia un personaggio da avere.

TVLINE | Con la scena della morte di Rosalyn, hai ampiamente superato te stesso. Congratulazioni.
Credo che probabilmente sia stata la morte che più mi abbia lasciato a bocca aperta, tra tutte quelle fatte. Ogni volta che la vedo, mi viene da ridere.

TVLINE | Il bacio tra Tara e Pam - era nelle tue intenzioni sin dall'inizio, ricondurre la loro storyline a questo?
Si, lo abbiamo fortemente voluto sin dall'inizio... Cercando di tenerlo segreto il più possibile.

TVLINE | Cosa c'era in questi due personaggi che ti ha convinto a spingerle l'una verso l'altra?
Intanto per entrambe non sarebbe corretto definirle lesbiche, quanto più correttamente bisessuali. Entrambe sono state due personaggi con un atteggiamento schietto sin dall'inizio. Si sono da sempre detestate - almeno così hanno fatto credere sin dalla prima stagione. Un sacco di tensione che, per me, era giusto trasformare in qualcosa di romantico.

TVLINE | Cosa realmente ti piacerebbe vedere tra le relazioni della prossima stagione?
Bene, una delle regole fondamentali delle relazioni in True Blood è che nel momento in cui una coppia vive un momento felice, bisogna necessarimente creare una rottura, perché assistere ad una relazione stabile annoia il pubblico.

TVLINE | E' una di quelle regole che Mark si impegnerà di rispettare?
Certamente. Tutti gli scrittori avevano ben compreso cosa io volessi.
TVLINE | Hai mai preso in considerazione di mostrare Warlow sul finale?
No. Intenzionalmente non ho voluto definire davvero Warlow; lasciandoli liberi per la prossima stagione. 

TVLINE | Quindi sarà compito della prosima stagione definirlo e presentarlo?
Credo che sarà una parte importante della prossima stagione.

TVLINE | Ed è qualcuno che abbiamo già incontrato prima?
No comment.
TVLINE | Con Bill in zona Big Bad per la prossima stagione, questo fa di Eric il protagonista buono di True Blood?
Resta da vedere. Sono stati entrambi eroi a modo loro. Oltretutto Eric non credo che sia mai stato un cattivo nel vero senso del termine, un cattivo vero come lo è stato Russell o come lo era Maryann. Ed ha fatto un sacco di cose veramente eroiche. Quindi non ho mai visto Eric come il cattivo e Bill come il bravo ragazzo - almeno non in queste ultime stagioni. Ma restano da vedere le loro azioni future.

TVLINE | Tra i non-finali, spiazza quello di Hoyt - perché hai deciso di mandare via il personaggio?
Ho creduto che per lui avessimo esaurito ogni fonte di ispirazione e la sua storia si fosse conclusa. Non avevamo altro da raccontare su di lui, ma io amo quel personaggio e mi piace Jim [Parrack], tanto da chiudere col suo personaggio senza farlo morire. E' sempre stato un bene dell'anima. Ho voluto dargli la possibilità di tornare in futuro. Ma si è innamorato e non riusciva a lasciarsi andare.

TVLINE | Ti sei sentito in dovere di mandarlo via, in modo che gli spettatori potessero accettare più facilmente la relazione tra Jessica e Jason?
Affatto. Ho pensato che il modo in cui se n'è andato e il modo in cui abbia chiesto di cancellare i propri ricordi riguardo le due persone che più amava e più lo hanno ferito, sia stato piuttosto devastante. Inoltre, ci sono ancora tanti altri personaggi nello show che hanno ancora storie da raccontare. Abbiamo pensato che Hoyt avesse concluso il suo percorso per ora, così lo abbiamo mandato in Alaska, in modo da poterlo riportare indietro quando ne avremo ancora bisogno.

TVLINE | Il finale di stagione è stato anche il tuo canto del cigno nella serie- come ti senti?
E' una sensazione agrodolce. E' stata una parte importante della mia vita per così tanto tempo, e naturalmente è difficile allontanarsi. True Blood mi ha rienmipito la vita per cinque lunghi anni consecutivi. E sentivo di non essere sufficientemente pronto per una nuova annata Avevo bisogno di ricaricarmi. E poi ho adesso voglia di fare qualcosa di nuovo - qualcosa con personaggi diversi e un tono diverso. Come scrittore, ho bisogno di stimoli sempre nuovi. E invece una volta che si entra in una lunga serialità, con personaggi molto definiti e un tono già fatto e caratterizzato, senza nuove sfide il tutto si banalizza, rivelandosi per quello che è realmente: un lavoro. Non fai più nulla di nuovo, ma semplicemnte continui qualcosa di già fatto. Ed è stato difficile non diventare completamente pazzo! [ride] Adesso voglio fare qualcosa di diverso, qualcosa di completamente nuovo.

TVLINE | Lo show è in buone mani con Mark?
E' in ottime mani. E con lui ci sono altri tre scrittori presenti nello show fin dall'inizio... E' come un vedere un figlio andare al college.

fonte: TV|LINE

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