martedì 22 settembre 2009

Angel da censura? Lo scrive Repubblica

Sul quotidiano “La Repubblica” sabato 19 settembre 2009 a pagina 36, e' stato pubblicato un articolo di Giovanni Valentini dove viene richiesta a gran voce la censura della serie tv Angel. In seguito Carlo Freccero risponde.
Riportiamo in questo articolo, in alcuni estratti, solo i punti che parlano della richiesta di censura del telefilm.
Entrambi gli interventi in forma completa li trovate sul blog del grande Antonio Genna a questo link

Ecco di seguito un sunto dell’articolo di Giovanni Valentini:

“...i soldi per introdurre il sistema di rilevazione “Qualitel”, già previsto dal contratto di servizio con lo Stato per il triennio 2007-2009, l’azienda di viale Mazzini non vuole proprio tirarli fuori....
…La faccenda del “Qualitel”, al di là degli impegni contrattuali, attiene alla natura stessa della Rai, alla sua funzione e alla sua responsabilità: una tv pubblica senza qualità è destinata a perdere la propria legittimazione, la propria ragion d’essere.....
…Al povero telespettatore che paga il canone, può capitare intanto di sintonizzarsi intorno alle 19.30 su Rai 4, la "nuova" rete del servizio pubblico sul digitale terrestre e di imbattersi in un orripilante telefilm americano, intitolato Angel, a base di sesso e violenza, interpretato da personaggi che al momento di entrare in azione cambiano sembianze e si trasformano in vampiri.
Sarà pure "una delle serie televisive fantastiche più amate dal pubblico mondiale degli anni Duemila", come recita trionfalmente una locandina pubblicitaria. Ma non ha proprio nulla a che fare con la missione del servizio pubblico. E non c'è neppure bisogno del "Qualitel" per impedire visioni del genere e per di più a quell'ora, nella fascia cosiddetta preserale, mentre i bambini hanno finito i compiti e le mamme stanno trafficando magari in cucina
Di seguito un estratto della risposta di Freccero direttore di RAI4
A pagina 36 di Repubblica del 19/09/2009, Giovanni Valentini nella sua rubrica “Il Sabato del Villaggio” invoca interventi censori nei confronti di Rai 4. Poche pagine più in là prosegue la raccolta di firme in calce all’appello dei giuristi per la libertà di stampa.
Sono stato tra i primi ad aderire e firmare l’appello. Ma mi chiedo: “E’ coerente invocare la libertà di stampa ed insieme la censura?”. E’ una censura che chiede di espellere dal servizio pubblico i nuovi telefilm e per estensione anime e fiction non tradizionali.
Vuole “normalizzare” la rete imponendole lo stile e la programmazione delle reti generaliste. Possibile che ogni volta che c’è un tentativo di rinnovamento, i benpensanti decidano (fortunatamente sino ad oggi senza successo) di stroncarlo sul nascere? Spiace vedere che sia sempre la parte “progressista” la più conservatrice………..
….. La cultura di oggi, l’immaginario della nostra epoca, deve essere a disposizione di tutti, non solo delle televisioni a pagamento. Oggi la fiction è serie e anime, non biografie di santi e di eroi del passato. Lasciamo questi prodotti a chi non condivide l’immaginario contemporaneo globale…..
…..La televisione sta vivendo una fase di rinascita e sperimentazione, nei confronti di un cinema che stenta a trovare nuove identità. Oggi le serie si traducono in film e non viceversa. Oggi la fiction americana ricostruisce intrecci narrativi complessi, mentre il cinema, per attirare il grosso pubblico, ha spesso sceneggiature elementari.
Siamo in molti a condividere il culto per le serie televisive, per l’animazione giapponese, per i videogiochi, per gli scambi di informazione e di contatti in rete, per la convergenza tra mezzi digitali diversi, per un ruolo attivo dello spettatore…”
Non commentiamo, sapete bene che chi gestisce questo blog ama profondamente le serie tv americane e in particolar modo le opere di Joss Whedon che purtroppo sono sempre state maltrattate dalla tv italiana, lasciamo a voi questo spazio per commentare. Se vorrete farlo.
Per saperne di più sulla serie Angel:

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