Una serie televisiva di alto livello prima contesa e ora "condivisa" tra due pay tv.
Si tratta della serie tv più attesa del 2013:
The Following di
Kevin Williamson che segna il debutto seriale di
Kevin Bacon.
In partenza sulla Fox il 21 gennaio, “
The Following” era stato annunciato tempo fa da
Premium Crime come una delle sue novità per l’anno nuovo, con tanto di data di messa in onda, il 4 febbraio. Lo stesso giorno, però, anche
SkyUno manderà in onda la prima puntata della serie tv con
Kevin Bacon, dando il via ad una “guerra ad armi pari” tra pay tv nella quale, a beneficiare, saranno i telespettatori.
L’unica differenza tra i due canali sta negli orari di trasmissione:
Premium Crime manderà in onda la premiere in prima serata,
SkyUno in seconda.
La settimana seguente, Premium Crime manterrà la giornata del lunedì, dall’11 febbraio, mentre SkyUno sposterà la messa in onda al martedì, dal 12 febbraio, alle 21:10.
Un “caso”, questo, che potrebbe dare il via ad episodi simili anche con altre serie tv: sebbene sia impensabile la messa in onda di una stessa stagione di un telefilm su due canali generalisti, la strategia di sdoppiare un’esclusiva rendendola fruibile agli spettatori di due reti potrebbe essere ripetuta in passato sui canali a pagamento, diritti permettendo.
Lo show racconta di come il detective
Ryan Hardy (Bacon), dopo essersi ritirato, sia costretto a tornare al lavoro quando il serial killer
Joe Carroll (James Purefoy), da lui arrestato, evade di prigione.
La novità della serie sta nell’uso che il criminale farà dei social network, creando una vera e propria rete di serial killer pronti a seguire gli ordini del loro “capo”, mettendo alle strette le forze dell’ordine. “
The Following” promette di esser un poliziesco capace di lanciare qualche frecciatina alla società moderna, assuefatta dalla mania di condividere online la propria vita, dimenticandosi del contesto reale.
La scelta di sperimentare una messa in onda a reti “unificate” non poteva cadere su una serie migliore. Qualunque sia il risultato, è una bella dimostrazione di come, ormai, anche le serie tv possono essere considerate merce televisiva di valore.
fonte:
tv blog